1 Ottobre 2019

L’Associazione Italiana Editori compie 150 anni: le parole di Mattarella e il confronto con le nuove realtà

associazione italiana editori

Il 17 ottobre l’Associazione Italiana Editori (AIE) compirà 150 anni. Era infatti il 1869 quando si costituì la prima associazione di categoria del settore (che in realtà allora si chiamava ALI, Associazione Libraria Italiana, il che rimanda alla grande tradizione delle librerie editrici).

L’11 settembre è stato il giorno delle celebrazioni a Roma, presso l’Auditorium, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e davanti a numerose personalità della cultura e della politica: c’erano, tra gli altri, il neo-ministro della Cultura Dario Franceschini, l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il presidente della Rai Marcello Foa, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, lo scrittore Alessandro Baricco e tantissimi editori.

La storia racconta che anche Pasternak deve qualcosa all’Associazione Italiana Editori

Importanti e categoriche le parole del Presidente Mattarella che, introdotto dal numero uno dell’AIE, Ricardo Franco Levi (fu lui nel 2011, da deputato, il primo firmatario della legge sul libro che da allora porta il suo nome), ha dichiarato:

“Non è un caso che l’Associazione Italiana Librai sia sorta negli anni in cui si andava costruendo, componendo l’unità del nostro paese. I libri, i classici, i romanzi, i volumi per la scuola e per l’Università sono stati vettori di sviluppo e vettori di diffusione della cultura nel nostro paese. Sappiamo tutti che in latino liber-libro e liberum-libero sono due etimi differenti, da un lato l’interno della corteccia degli alberi su cui si scriveva e dall’altro la cognizione di libertà, ma l’identità del suono trasmette una suggestione davvero molto grande, avvicina i libri a libertà”.

L’AIE è addirittura la più antica associazione di categoria italiana, socia fondatrice nel 1910 di Confindustria. Si occupa di riunire gli editori italiani – e quelli stranieri attivi in Italia – di libri, riviste scientifiche, prodotti e contenuti dell’editoria digitale. Una realtà di enorme importanza e tradizione, con un’aneddotica che attraversa la storia culturale non solo nazionale.

Gian Arturo Ferrari, una vita ai vertici di Mondadori, ne ha ricordati alcuni, in occasione della festa dell’associazione. Su tutti il fatto che nel 1957 il “Dottor Zivago” di Boris Pasternak, un capolavoro avversato e censurato dall’autorità politica del paese d’origine, poté vedere la luce clamorosamente prima in Italia e poi nel resto del mondo proprio grazie all’impegno e al coraggio di un editore italiano, Giangiacomo Feltrinelli.

Storia, presente ma anche futuro: la nuova realtà di ADEI

Oggi l’AIE continua a rappresentare gli interessi della maggior parte delle aziende, impegnandosi a fondo in battaglie come quella per la difesa del diritto d’autore e quella contro la pirateria.

Ma l’editoria italiana si confronta oggi con un’evoluzione culturale e con una profonda innovazione di idee e pluralità di strumenti. Ne è un esempio la fondazione recente (maggio 2018) di ADEI, l’Associazione Degli Editori Indipendenti, da parte di numerose sigle editoriali indipendenti, che in AIE non si sentivano adeguatamente rappresentate. Una pluralità atta a fornire più opzioni all’interno dello stesso sistema. Nella nota ufficiale con cui è stato presentato il progetto ADEI si legge:

“Nei più importanti paesi europei e a livello internazionale, è comune la coesistenza di associazioni che accolgono anche grandi editori e associazioni di editori indipendenti. Tali associazioni danno riconoscimento alla specificità dell’editoria indipendente e perseguono obiettivi di tutela e promozione legati a questo particolare segmento del mercato editoriale… Anche in Italia oggi il mercato editoriale è contrassegnato da una grande varietà e dalla vivacità della scena indipendente, che merita una rappresentanza ad hoc”.

Una dialettica che si spera contribuisca ad affrontare in modo costruttivo le sfide che stanno mettendo alla prova l’editoria italiana in questi anni di grandi trasformazioni.

 

A The Publishing Fair, il luogo dove la comunità editoriale italiana si ritrova proprio per ragionare insieme su queste sfide, saranno presenti, potendo usufruire di una scontistica apposita, gli editori di entrambe le associazioni “rivali”.

 

 

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